Un lunedì mattina il mondo che la protagonista, graziosa quarantenne, stava vivendo e costruendo è spazzato via dall’arresto improvviso e lacerante del fidanzato. Nei mesi successivi tenterà di superare il dolore come meglio potrà, con la propria forza di volontà e con l’amore delle persone che le stanno vicino, figli e amiche, nel sottofondo di una città, Ferrara, rinascimentale e suggestiva come solo alcune città di provincia possono essere. Incontrerà nuove amicizie e un nuovo amore, ma il destino le riserverà una sorpresa. Una storia di vita, scandita ricorrendo a locuzioni proverbiali note, che narra la solitudine di chi rimane a casa ad aspettare, con la volontà di continuare ad agire nei meandri della quotidianità, la determinazione ad assumere le proprie responsabilità, ma anche la volontà di non rinunciare ai piaceri mondani, come lo shopping, le bevute con le amiche, le cene al ristorante e le vacanze al mare. Una sorta di diario, ironico e vivace, nel quale si potranno riconoscere le contraddizioni della vita di relazione e la domanda se sia davvero così necessario (e possibile) essere perfetti.
Silvia Zaramella, nata a Ferrara negli anni Settanta, è un’ironica e disillusa professoressa di Lettere e Storia che insegna nell’Istituto Tecnico superiore della sua città. Onnivora fin dall’infanzia della lettura dei grandi classici, della discoteca e dello sport all’aria aperta, ora mamma di due “simpatici” adolescenti di un’età altrettanto “simpaticissima”. Questo è il suo primo libro.

