“I non coinvolti”

CRONACA DI UNA FAMIGLIA VISTA DA LONTANO

In una casa dove ogni equilibrio è dettato dai bisogni, dalle crisi e dai ritmi dell’autismo, crescere significa imparare a sparire. È questo il destino di chi nasce sibling: il fratello “sano”, il figlio trasparente a cui è richiesto in maniera tacita e non consapevole, fin dalla culla, il miracolo dell’infallibilità. Deve capire tutto, subito. Deve saper fare tutto, da solo. Non gli è concesso crollare, perché il dolore e la preoccupazione in quella casa hanno già un proprietario esclusivo. I non coinvolti racconta con ironia e leggerezza il pesante cono d’ombra dell’autismo attraverso gli occhi di chi vive a un passo dall’esplosione, avvertendo tra le mura domestiche un costante e doloroso senso di estraneità. Ma la solitudine del nucleo familiare non si consuma solo all’interno: all’esterno va in scena una seconda, invisibile tragedia. È la recita di parenti e amici, sempre pronti a dispensare consigli non richiesti, giudizi velati e ricette di vita, mentre compiono – un passo indietro alla volta – la loro ordinaria fuga dalla realtà. Più l’autismo si fa ingombrante, più la rete sociale attorno alla famiglia si sfilaccia, lasciando spazio a un isolamento fatto di ipocrisia e frasi di circostanza che rasentano il ridicolo.


CHIARA BORGHI vive e lavora a Roma. Laureata in Filosofia con indirizzo socio-psico-pedagogico all’Università di Genova, educatrice di comunità e abilitata all’insegnamento di storia e filosofia nella scuola secondaria di secondo grado, attualmente insegna italiano e inglese nella scuola primaria. Madre di due maschi, il suo primo figlio, attualmente tredicenne, è nello spettro autistico con sintomatologia severa e ritardo cognitivo generalizzato. Ha pubblicato a partire dal 2000 altri cinque romanzi (con Edizioni Joker, Alter Ego e Il seme bianco).

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