“Diciassette maggio”

PANE E SPINE: È IL LAVORO SENZA TUTELE

Lavoratori e lavoratrici sono i protagonisti di una narrazione della quotidianità e dei suoi inciampi: la precarietà, le ingiustizie, la salute cagionevole a seguito di incidenti sul luogo di lavoro, l’occasionale rottura di rapporti affettivi, l’importanza della solidarietà e della condivisione dei problemi, negli affetti e nella sindacalizzazione, la difficoltà a far fronte ai bisogni della vita quotidiana, le forme materiali dello sfruttamento capitalistico a cui soltanto una risposta collettiva può fare da argine. Oltre l’analisi sociale, il racconto si fa toccante, commovente, ma anche capace di generare sdegno e indignazione. In appendice, a completare il quadro, il colloquio con la madre di un lavoratore ventunenne morto sul lavoro, alcune riflessioni e i dati ISTAT su quella che è stata definita la “strage silenziosa”. La parola infortuni, etimologicamente derivata da “fortuna”, è qui messa in discussione dalla vita concreta: tornare a casa vivi dopo una giornata di lavoro dovrebbe essere un diritto garantito per tutti, non una questione di fortuna. 


DAVIDE BOZZA, cinquantadue anni, operaio presso un supermercato della Grande distribuzione organizzata in penisola sorrentina. È rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) FILCAMS CGIL. Ha pubblicato con Sensibili alle foglie, nel 2023, Con lo sguardo di Gramsci. 

CHI SIAMO

Siamo una cooperativa di produzione e lavoro dal 1990. Proponiamo un modo di cercare, di porre domande sui vissuti, sui dispositivi totalizzanti,  sulle risposte di adattamento e sulle risorse creative delle persone che li attraversano.

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