Questo libro nasce dall’omonimo monologo teatrale autobiografico, che narra i primi anni di vita di Barbara Apuzzo raccontati in chiave autoironica, con gli occhi di quella che è stata una ragazzina che ha avuto la sua formazione sociale e politica negli anni Novanta del secolo scorso. Una ragazzina costretta a convivere con la propria disabilità motoria. L’incontro con Stefano Mura ha dato avvio a una osmosi, per dirla in gergo scientifico, tra lo spettacolo e il fumetto, valorizzata dallo spessore emotivo delle tavole qui proposte. Come scrive l’autrice:
«A me piace pensare che si sia verificata una sorta di empatia, proprio come avviene in teatro tra attore e pubblico. Mi emoziona l’idea di vedere rivivere mio padre, mia madre, e le persone che mi hanno sempre circondata in quegli anni. L’arte del disegno mi ha permesso – a vent’anni dalla scrittura – di guardare la mia storia da un’altra angolazione, con nuove immagini, nuovi personaggi, nuove storie, è stato come avere in mano una videocamera. Allargo e stringo il campo di ripresa. Lo allargo quando mi trovo davanti alle tavole che raccontano una sofferenza, un momento difficile (le cartelle cliniche, l’ospedale Rizzoli di Bologna, o una scena in cui mia madre viaggia da Palermo a Bologna con me in braccio e piange); lo stringo invece quando questo pappicio, il bruco a cui si paragona la protagonista, ispira così tanta tenerezza che lo si vorrebbe abbracciare».
BARBARA APUZZO, nata a Palermo il 23 Giugno 1976, è attrice e autrice teatrale. Vive e lavora a Milano. Affetta da artrogriposi dalla nascita, nel 2005 ha vinto una menzione speciale al Premio Ustica per il Teatro Civile con il suo primo monologo ’A Noce. Nel 2009 ha debuttato con il secondo monologo Baba, con la regia di Gianluigi Gherzi, presso il Teatro La Cucina di Olinda. Ha collaborato con la compagnia teatrale Animanera dal 2014 al 2022. È attrice e autrice di “Non è Amore Questo”, docufilm girato dalla regista Teresa Sala, in cui Barbara racconta la propria sessualità di donna con disabilità. Attualmente sta lavorando, come attrice, con Renato Sarti allo spettacolo Ausmerzen di Marco Paolini.
STEFANO MURA vive a Pavia e lavora come insegnante. Ha pubblicato racconti brevi a fumetti per Menhir edizioni; come autore indipendente ha pubblicato due graphic novel: L’isola sbagliata con il regista Giorgio Magarò e Roberto Carusi: nel mare dell’umanità; con LB edizioni ha pubblicato Viaggio alla Luna, traduzione in fumetto del racconto di protofantascienza di Ernesto Capocci del 1857 “Relazione del primo viaggio alla Luna fatto da una donna l’anno di grazia 2057”; con Fiorina edizioni ha pubblicato i leporelli “La fanciulla tartaruga” e “Il ponte di Genova – viadotto Morandi: una cronaca”.

