STORIE DI ROM E MIGRANTI: DRAMMI, SPERANZE, RINASCITE
Questo libro propone la storia vera e non conclusa di vent’anni passati in prima linea per la tutela dei diritti dei migranti e dei Rom, raccontata con la voce dei protagonisti dallo sportello “informa immigrati” de La Kasbah, a Cosenza. Una storia di lotte contro i CPT, lager etnici per migranti; contro gli inasprimenti legislativi dettati dall’emergenza, che non consentono l’esercizio dei diritti; delle diverse rappresaglie perpetrate tra il 2007 e il 2011 a danno dei Rom alloggiati sulla sponda del Crati, a Cosenza; delle battaglie per la tutela dei diritti del popolo kurdo e del suo leader storico Öcalan. A narrarla è Adriano D’Amico, avvocato-militante, che avverte il dramma di donne e uomini migranti quando un giorno di tanti anni fa incrocia il vecchio vocabolario di suo nonno, contadino arbëreshë, emigrato negli Stati Uniti d’America agli inizi del Novecento, con sottolineata la parola pane. In queste pagine traspare il positivismo di chi ha avuto “il privilegio” di ascoltare immani drammi di esseri umani imprigionati nei lager libici o invischiati senza diritti e tutele nei campi rom, e di aver contribuito a costruire percorsi diffusi di libertà e legalità, molto spesso anche elasticizzando leggi e regolamenti dello Stato. Il testo è corredato da fotografie e da un’appendice documentale.
ADRIANO D’AMICO, nato a Cosenza nel 1966 e laureato in giurisprudenza presso l’Università La Sapienza di Roma nel 1991, esercita la professione forense dal 1991. In questo libro sono percorsi i tratti salienti della sua lunga attività politica e sociale. Per Calabria Letteraria ha scritto nel 2018 L’occupazione delle terre. Una grande epopea contadina e nel 2023 Appunti di vita in tempo di morte.

