Parlare di pace non è mai semplice. Questo libro non è una cronaca né un manifesto. Non offre ricette né pretende di fornire verità definitive. Si propone invece di mostrare come i fatti vengano resi intelligibili – o resi opachi – attraverso linguaggi, simboli, strumenti legali e mediazioni culturali. Centrale è il concetto di “terrorismo” e il modo in cui viene usato per ridefinire confini morali e politici. Non per giustificare alcuna violenza, ma per mostrare che le risposte dello Stato, le decisioni politiche e l’opinione pubblica sono spesso condizionate da doppi standard. Il terrorismo non esiste mai isolatamente: è sempre definito in relazione a un contesto politico e culturale. L’evento del 7 ottobre, pur nella sua drammaticità, non viene trattato qui come origine assoluta, ma come momento limite che rende visibili processi più lunghi e stratificati. Osservare solo l’ultimo anello di una catena senza considerare come si è formato significa perdere la complessità della realtà. Questo libro cerca di collocare quell’evento all’interno di fratture culturali e politiche più ampie, mostrando come memoria pubblica e narrazione dominante si formino e si consolidino. L’autore non idealizza il popolo palestinese né riduce le sue contraddizioni a colpe collettive. Riconosce fragilità interne, tensioni politiche e sociali, senza trasformarle in giustificazione per la violenza altrui. Allo stesso modo nel testo non si esimono gli Stati da responsabilità, interrogando pratiche legali, politiche e simboliche che rendono accettabile ciò che altrimenti sarebbe rifiutato. Il punto non è emotivo, ma conoscitivo: comprendere la complessità permette di avvicinarsi a una pace fondata su giustizia e consapevolezza dei fatti. Il filo conduttore di queste pagine è chiaro: non può esistere pace dove la giustizia è sospesa, e non può esserci giustizia senza conoscenza.
GIOVANNI CARLO BONOTTO si occupa di simbolismo e linguaggi simbolici. Ha pubblicato con Sensibili alle foglie: Ampliare l’abisso o costruire ponti (2024) e Infiniti granelli di sabbia (2020); con Claudiana: Sesso Gender, il diritto a vivere una vita degna di essere vissuta (2023); con la Fondazione Colonnetti: Lewis W. Hine: Infanzia Rubata. Le Immagini che turbarono l’America (2014); con Celid: Egitto Magico: monili e amuleti del deserto e delle oasi (2007).

