Socioanalisi dei processi di istituzionalizzazione dell’oligarchia tecno-cibernetica
Il corso di quest’anno si propone di esplorare con gli strumenti della socioanalisi narrativa quel processo di istituzionalizzazione dell’oligarchia tecno-cibernetica che mentre ridisegna l’infrastruttura dell’eco-sistema euro-statunitense sovra-implica le libertà sociali di chi ci vive includendole in una inedita e feroce prospettiva neo-coloniale.
Contenuti del corso
Primo incontro
L’istituzionalizzazione opaca dell’oligarchia tecno-cibernetica. Pur restando “private” infatti le grandi aziende tech che la compongono svolgono ricerca e realizzano i loro prodotti godendo di una quantità crescente di commesse e finanziamenti vincolanti da parte delle amministrazioni degli Stati o di enti interstatali internazionali. Le loro strategie aziendali dunque tendono sempre più a coincidere e a immedesimarsi con quelle dei loro finanziatori istituzionali.
Secondo incontro
Si sta andando a passi veloci verso una cyber-crazia del disciplinamento. Questa è la prospettiva in piena e rapida attuazione. Le macro-spirali tecno-cibernetiche, infatti, appropriandosi sistematicamente dei dati generati nelle micro-spirali dagli utilizzatori dei dispositivi – smartphone, computer, piattaforme, intelligenze artificiali, ecc. – rendono questi ultimi “produttori permanenti di valore” e, nello stesso tempo, disciplinati riproduttori dei paradigmi disciplinari che le ispirano. Artefici volontari, dunque, sia del loro sfruttamento che del loro autodisciplinamento.
Terzo incontro
La crescita strutturale ed esponenziale del cyber-disciplinamento, a sua volta, induce un potenziamento della ricerca e delle pratiche di IA-enhanced. Con IA-enhanced vengono indicate quelle intelligenze artificiali avanzate che sono oggi la frontiera del più intrusivo, trasversale e onnilaterale controllo sociale e individuale. Sempre più esse vengono impiegate nella gestione delle scuole/università; nell’automatizzazione delle attività lavorative, nella persecuzione razzista delle persone migranti; nella sorveglianza preventiva di qualsiasi opposizione considerata ideologicamente e a priori “socialmente pericolosa”; nei territori che si preparano alla guerra e in quelli di guerra vera e propria.
Quarto incontro
Contestualmente si sta però affacciando anche una esigenza diffusa e trasversale di immaginari istituenti asimmetrici e alternativi orientati a riposizionare le pratiche di convivenza, così come la ricerca sociale e quella tecno-scientifica, in aperta opposizione ai paradigmi del cyber-disciplinamento totalitario. A quanto già si muove su queste linee di attiva e creativa resistenza verrà dunque dedicato il quarto incontro.
Ogni incontro prevede due momenti. Nel primo il relatore illustrerà gli strumenti analitici a cui si farà ricorso. Nel secondo si socializzeranno le narrazioni di esperienza dei partecipanti e si svolgerà un confronto dialogico-analitico collettivo.
Dove e quando
Il Corso si svolgerà nelle città di Roma e Milano in quattro incontri pomeridiani domenicali di quattro ore ciascuno nei mesi di novembre e dicembre 2025, gennaio e febbraio 2026.
Orari. Tutti gli incontri si terranno dalle ore 12 alle ore 16.
Sedi. I luoghi d’incontro, che saranno in entrambi i casi vicino a una fermata della metro, verranno comunicati direttamente agli iscritti insieme alle date del corso.
Modalità d’iscrizione
Il costo complessivo per la partecipazione ai quattro incontri è di duecento euro, che potranno essere versati anche in modalità dilazionata durante i quattro incontri.
I posti disponibili sono 30 a Roma e 30 a Milano.
Le iscrizioni si chiuderanno quando verrà raggiunto il numero massimo dei partecipanti. Agli iscritti verranno successivamente indicate le ulteriori necessarie informazioni: calendario, luogo degli incontri, riferimenti.
A chi dovesse farne richiesta verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Le richieste di iscrizione possono essere indirizzate a Renato Curcio:
Esse dovranno contenere: nome, indirizzo, mail, telefono e attività.
