SEMINARI
Istituzioni Totali

 
  SEMINARIO RECLUSIONI E RISORSE

Questo seminario presenta la ricerca su "istituzioni totali e risorse vitali" avviata da Sensibili alle foglie fin dalla sua gestazione. Si articola in tre moduli che hanno una relativa autonomia e possono essere svolti anche singolarmente.
Per l'ampiezza della ricerca che viene presentata esso si rivolge ad un vasto arco di figure sociali.
Ad esso possono essere proficuamente interessati:
fondazioni, enti o associazioni interessati ad una maggiore sensibilizzare della cittadinanza o più specificamente alla formazione di operatori sociali professionalmente implicati nella gestione di istituzioni e/o nella relazione con ex-istituzionalizzati;
gruppi sociali autorganizzati sia per formare i loro associati ad uno sguardo sulle istituzioni e sulle risorse, sia per aprire cantieri di lavoro all'interno della propria dimensione collettiva.
I seminari prevedono 5 ore di relazione didattica e 1 di confronto generale per un totale di 6 ore, in un giorno. Partecipanti: minimo 20, massimo 30.

1. Le istituzioni totali
L'analisi istituzionale sue applicazioni alle istituzioni totali.

2. Le risorse dissociative
La dissociazione come risorsa

3. La socioanalisi delle istituzioni
Metodologie di ricerca sulle istituzioni

Modulo 1: Le istituzioni totali
L'analisi istituzionale sue applicazioni alle istituzioni totali.

a. I concetti generali dell'analisi istituzionale (le sue origini, le sue applicazioni, le sue nozioni fondamentali);
la nozione di istituzione totale e le principali letture che ne sono state date nel 900 (Foucault, Goffman, Basaglia, ecc.);
La nozione di dispositivo totalizzante: partendo da una istituzione totale (a seconda dei committenti si può partire dal carcere, dal campo di concentramento, dal manicomio o dalla comunità terapeutica) si mostrano i fondamentali dispositivi che regolano le sue dinamiche istituzionali. Si approfondisce la nozione di disposititvo e si porta l'attenzione sui disposititivi totalizzanti che possono essere rintracciati anche nelle istituzioni ordinarie; una discussione dei dispositivi trattamentali e attuariali (trattamento preventivo) oggi operanti.

Modulo 2: Le risorse dissociative
La dissociazione come risorsa

Esso propone uno sguardo sulle risposte adattative che le persone recluse o internate nelle istituzioni totali mettono in atto per far fronte alla sofferenza indotta dai dispositivi totalizzanti; la messa a fuoco del paradigma della dissociazione, a partire dalle sue origini (Janet), nei suoi sviluppi teorici (Hilgard, Ludwig, Lapassade); una lettura dell'esperienza dissociativa considerata come esperienza umana universale, non patologica.
Le fenomenologie dissociative specifiche nelle diverse istituzioni totali (una ventina di categorie di risposta ai dispositivi totalizzanti in atto nelle carceri, nei manicomi, nei campi di concentramento: scrittura, sonno, sostanze, creazione di mondi simbolici, linguaggi espressivi, ecc.) le implicazioni negative, in un percorso di de-istituzionalizzazione, delle risposte adattative, efficaci durante l'istituzionalizzazione.

Modulo 3: La socioanalisi delle istituzioni
Metodologie di ricerca sulle istituzioni

Esso propone un incontro con le diverse modalità di raccontare, descrivere, testimoniare le istituzioni totali.
Attraverso storie emblematiche (Primo Levi, De-Nur, Frankl, Sensibili alle foglie, ecc.) vengono messi a fuoco valori e limiti della memoria, della testimonianza, della descrizione e del resoconto, di chi ha vissuto l'internamento in istituzioni totali. Presentando alcuni dispositivi di ricerca (l'osservazione partecipante, il training-group e la socioanalisi istituzionale) vengono messi a fuoco i limiti degli apparati di ricerca esterni all'esperienza;
Viene infine presentata l'esperienza di un cantiere di lavoro autogestito dai reclusi, che non si è proposto di testimoniare o di descrivere il vissuto, ma di raccogliere storie emblematiche che consentissero di mettere a fuoco i dispositivi totalizzanti e di compiere operazioni di rispecchiamento. Questa esperienza e la sua metodologia, vengono ancora utilizzate da Sensibili alle foglie per costruire cantieri di ricerca autogestiti in altre istituzioni.

Costi per ciascun modulo
Il seminario è tenuto da Renato Curcio o da Nicola Valentino. Si richiede: Un minimo di 25 iscritti. La quota di partecipazione, per ciascuno, è di 25 euro. Ed inoltre: il rimborso delle spese di viaggio per il relatore e, ove necessario, l’ospitalità.


SEMINARIO RECLUSIONE E DE-ISTITUZIONALIZZAZIONE

Incontri di lavoro e di sensibilizzazione per favorire una cultura della de-istituzionalizzazione

L’incontro di lavoro si propone, mediate l’esposizione e la chiarificazione dei principali dispositivi di focalizzare l’attenzione degli operatori sulle dinamiche mediante cui le persone recluse possono maturare una cultura della presenza alle proprie tensioni e risorse e raggiungere una capacità di gestione autonoma della propria dissociazione. Condizione, questa, per non implodere, frantumarsi o smarrirsi.

La capacità di presenza alle difficoltà che le persone istituzionalizzate vivono, consente agli operatori di impostare con efficacia ed in modo non lesivo della persona, i processi di de-istituzionalizzazione, e di affrontare con strumenti migliori i vantaggi ed i limiti che gli istituti della de-istituzionalizzazione carceraria o manicomiale portano con sé.

L’incontro è anche finalizzato alla decostruzione delle barriere culturali e dei pregiudizi che rendono difficile il dialogo tra i mondi reclusi e il resto della società.

Premessa: l’istituzione totale come esperienza mortificante
• La deriva mortale per l’impossibilità di trovare un senso alla vita reclusiva.
• Definizione del concetto di Istituzione totale ed in particolare delle istituzioni totali involontarie: carcere, ergastolo, manicomio giudiziario, manicomio, campo di concentramento.
• Analogie e differenze.
• Mortificazione dell’identità personale attraverso i rituali d’accesso all’istituzione.
• La risposta dissociativa come risorsa vitale per non morire.
• La dissociazione come categoria non patologica.
• L’interiorizzazione del controllo: ogni recluso diventa insieme carceriere e carcerato.
• Lo choc del primo impatto e l’esperienza di "fine del mondo". • Differenza fra ipostimolazione ambientale (deprivazione) e torsione del corpo.
• Analogia fra torsione e tortura.
• La risposta dissociativa durante la tortura: Vuscovic Rojo e la tortura in carcere;
• Torsione trattamentale.
• Il "trattamento rieducativi" nella reclusione carceraria. "Trattamento intramurario" ed "extramurario". Risposte dissociative alla torsione trattamentale: la transe dell’attore; la  doppia personalità.
• Strategie trattamentali e strategie attuariali

Alcune risposte dissociative
• Non voglio vedere non voglio sentire.
• Voglio far vedere ciò che mi accade: dissociazione teatralizzata dal corpo.
• Voglio sopravvivere ad ogni costo.
• Voglio sopravvivere ma non ad ogni costo.
• Creazioni di mondi di senso.

La deistituzionalizzazione
• Il concetto di lungo internamento.
• Le forme della de-istituzionalizzazione: de-istituzionalizzazione apparente; progressiva; definitiva.
• I dispositivi della ritorsione sociale sulle persone de-istituzionalizzate.
• Esiti dissociativi.
• Analogia fra l’esperienza delle persone de-istituzionalizzate ed i reduci di guerra.
• L’esperienza di Claude Thomas, reduce della guerra in Vietnam: la via della consapevolezza.

Costi
Il seminario è tenuto da Nicola Valentino. Si richiede: Un minimo di 25 iscritti. La quota di partecipazione, per ciascuno, è di 25 euro. Ed inoltre: il rimborso delle spese di viaggio per il relatore e, ove necessario, l’ospitalità.

 
   
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