Corsi di
formazione
Primo corso di
socioanalisi narrativa
Cantieri
scuola di socioanalisi narrativa
Corso di formazione per operatori carcerari
Corso di formazione per un’ecologia della vita di gruppo
L’attività di formazione di Sensibili
alle foglie si articola con corsi e seminari, su quattro grandi direttrici
generali: la deistituzionalizzazione
delle persone recluse; l’ecologia della vita di gruppo; la precarietà e il
lavoro; le istituzioni sanitarie. La metodologia di ricerca utilizzata da Sensibili alle foglie è
la socioanalisi narrativa.
In questa pagina segnaliamo i corsi ai quali ci si può
iscrivere.
Sensibili
alle foglie, con questo primo corso, ha iniziato nel 2011 un percorso di
formazione alla pratica della socioanalisi narrativa.
Il
corso si è svolto in 4 città italiane, Milano, Bologna, Roma e Brindisi e in
Spagna, nei Paesi Baschi, , per un totale di 150
partecipanti.
Nel
2012 è prevista la pubblicazione del libro “La socioanalisi narrativa”, che espone
e sostanzia i concetti di riferimento e la metodologia di questa forma di
ricerca sociale. Saranno contestualmente organizzati degli incontri, aperti a
tutti, in diverse città italiane, per consentire il confronto sulla
socianalisi.
Con questi Cantieri Scuola
Sensibili alle foglie si propone di consentire a chi lo desidera di apprendere
a fare un cantiere di socionalisi narrativa facendolo. Per questo ciascun
corso/cantiere scuola ha un tema di ricerca definito. Per il 2012 sono previsti 2 temi di ricerca: il mondo del
lavoro e le istituzioni sanitarie.
Cantiere di ricerca e formazione sulle istituzioni
sanitarie, tenuto da
Nicola Valentino, si svolge a Roma una domenica al
mese, per dieci mesi, con i seguenti orari:
10,30
– 12,30 (pausa) 13,30 – 15,30
Cumulando l’esperienza dei cantieri di
socioanalisi narrativa già svolti in
ambito sanitario, si propone un cantiere-scuola aperto ad operatori ed utenti
delle istituzioni sanitarie che ruoti intorno al
malessere di cui essi fanno esperienza e operi per esplorare i dispositivi
istituzionali fonte di questo malessere, ma anche per sollecitare nei
partecipanti un immaginario istituente, una nuova narrazione che solleciti la società a creare nuove
modalità di assistenza e di cura.
Per info: nicolavalentino@tiscali.it
- coop.saf@tiscali.it tel: 0774311618
Cantiere
di ricerca su nuova organizzazione del lavoro e sofferenza,
tenuto
da Renato Curcio, è iniziato a Milano il 22 Gennaio 2012, e si svolgerà una domenica al mese, dalle 14
alle 18, per un totale di dieci incontri.
Si tratta di esplorare
la produzione di sofferenza relazionale che accompagna come un’ombra i nuovi
modelli di organizzazione del lavoro e che investe
globalmente, in forme più o meno acute, tutti coloro che sono coinvolti nel
processo lavorativo e le loro famiglie.
In ciascuno degli
incontri, su entrambi i temi, gli iscritti assumeranno il doppio ruolo di attori del cantiere e di allievi che, impegnandosi
attivamente in una ricerca sul campo, potranno acquisire gli strumenti di base
per la realizzazione di un cantiere di ricerca socioanalitica.
Tra un incontro e
l’altro essi saranno chiamati infatti a svolgere tutte
le pratiche necessarie al buon funzionamento del cantiere e della ricerca:
raccolta e trascrizione delle storie che saranno narrate, costruzione delle
mappe narrative, approfondimenti fuori cantiere, ricerche bibliografiche,
scrittura del diario personale della ricerca.
Per
info: renato.curcio@tiscali.it - sensibiliallefoglie@tiscali.it
Tel 0173742417
Questo corso propone strumenti per comprendere e analizzare l’istituzione nella quale gli operatori lavorano, le nuove figure che popolano il mondo carcerario e le loro risposte adattative.
Il corso, tenuto dai ricercatori di Sensibili alle foglie, si svolge in tre incontri, di quattro ore ciascuno.
Ogni incontro prevede due ore di relazione didattica e due di laboratorio. In queste ultime gli operatori sono invitati a raccontare esperienze fatte in carcere, a portare le loro riflessioni e ad esporre le difficoltà che incontrano nel loro lavoro.
Titoli degli incontri
1. Come cambia il carcere
Il primo incontro si presenta il nuovo modello dell'istituzione carcere.
Il passaggio dal carcere rieducativo, volto a reinserire prima o poi il detenuto nella società, a un carcere concepito come “discarica” di umani già espulsi dai luoghi sociali ordinari e per i quali non esistono prospettive di inserimento lavorativo e familiare. Si mostrano i fondamentali dispositivi che regolano le dinamiche istituzionali del carcere e si discutono i dispositivi trattamentali e attuariali (trattamento preventivo) oggi operanti, attraverso una panoramica sintetica dei cambiamenti avvenuti nell'istituzione negli ultimi trent'anni.
2.
Come cambiano i
carcerati
Nel secondo incontro si analizzano le trasformazioni dell'istituzione in rapporto alla nuova composizione sociale dei detenuti.
Le tensioni e i cambiamenti sociali portano in carcere figure diverse: persone immigrate (reato di clandestinità, persone senza permesso di soggiorno, ecc.), tossicodipendenti, psichiatrizzate, espulse dai processi di produzione e di consumo, etichettate dalle emergenze (mafiosi, terroristi, camorristi), ergastolani. Come l'istituzione si è stratificata per gestire con modalità differenziate il loro contenimento.
3. Come si sopravvive in carcere
Nel secondo incontro si getta uno sguardo sulle risposte adattative che le persone recluse mettono in atto per far fronte alla sofferenza indotta dai dispositivi totalizzanti. L'aumento di suicidi e di tentativi di suicidio nelle carceri italiane, il ricorso massiccio agli psicofarmaci per sedare i reclusi, sono alcuni degli elementi di riflessione da cui partire.
Si esaminano le fenomenologie dissociative specifiche: una ventina di categorie di risposta ai dispositivi totalizzanti in atto nelle carceri (scrittura, sonno, sostanze, creazione di mondi simbolici, linguaggi espressivi, ecc.)
L’incontro di lavoro si propone, mediate l’esposizione e la chiarificazione dei principali dispositivi, di focalizzare l’attenzione degli operatori sulle dinamiche mediante cui le persone recluse possono maturare una cultura della presenza alle proprie tensioni e risorse e raggiungere una capacità di gestione autonoma della propria dissociazione. Condizione, questa, per non implodere, frantumarsi o smarrirsi.
La quota di partecipazione, per ciascuna persona iscritta, è di 100 euro (+ IVA 20% all'emissione di fattura).
Minimo 20 iscritti, massimo 30.
Al termine viene rilasciato un attestato ai partecipanti.
Per iscrizioni, info e contatti:
sensibiliallefoglie@tiscali.it
0774311618
0173742417
ESPERIENZE DI ECOLOGIA RELAZIONALE
Corso di formazione per un’ecologia della vita di gruppo
La vita di tutti
i giorni si svolge all’interno di insiemi sociali, in
parte caldi e in parte molto freddi. Conosciamo la partecipazione e l’alienazione.
E sappiamo tutti molto bene che non sempre nella vita
associata le relazioni col gruppo e tra i gruppi filano, per così dire, lisce e
tranquille. Assai spesso, anzi, malessere e sofferenza rendono penosi i nostri
passi, mute le parole, cupi i pensieri.
Gli incontri di
gruppo che proponiamo nascono dall’esperienza che stiamo facendo, da dieci
anni, nei cantieri di socioanalisi narrativa. Dal lavoro di
gruppo che, ricorrendo all’autonarrazione e alla narrazione collettiva, va alla
fonte dei malesseri vissuti nelle relazioni, cerca di metterne in
trasparenza i più occulti dispositivi di discriminazione e potere, e di favorire
la creazione di un nuovo immaginario.
Le esperienze di ecologia della vita di gruppo hanno dunque lo scopo di rendere
visibile il nascosto e di dare la parola al non detto, per ricostruire, tutti
insieme, una nuova narrazione dell’esperienza collettiva che si sta
attraversando. Questo nella convinzione che la liberazione della parola sociale
e una maggiore consapevolezza dei dispositivi che inducono all’interno della
vita associata relazioni difficili tra pari, aprano la strada ad una più ampia
autonomia personale e sociale.
Queste
esperienze si condensano nel corso incontri articolati
in due
momenti di tre ore
ciascuno. Nel primo si costruisce, a partire dalle narrazioni dei partecipanti,
una mappa delle relazioni alienate. Nel secondo si elabora uno sguardo
collettivo e riflessivo sul gioco delle narrazioni ascoltate.
Possono trarre grande vantaggio da questi incontri gruppi, associazioni,
reti associative, organizzazioni ed istituzioni interessate a lavorare su di sé
per accrescere la loro autonomia e per migliorare la loro presenza attiva e
responsabile nelle relazioni con gli altri.
Costi:
Il
costo pro capite per i partecipanti è di 50 euro.
Per ogni gruppo di lavoro è richiesto un minimo
di 20 partecipanti
Per
informazioni ulteriori e prenotazioni: sensibiliallefoglie@tiscali.it