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IL LOGO • IL NOME
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Il logo
Il nostro omino viene da lontano. Le sue prime tracce ci portano agli albori dell’umanità dove lo ritroviamo in molte incisioni rupestri e in varie parti del mondo. Ci piace considerarlo come un simbolo universale della condizione umana perennemente sospesa e fluttuante tra le necessità quotidiane che ci chiedono soluzioni razionali e ciò che non è ancora o ci trascende, avido di fantasia e di energie creative. Nello stato di coscienza, per così dire, con la testa, provvediamo alle prime. In quello ‘senza testa’ , mettiamo in fermento le seconde.
Il nome
Una donna, per molti anni vittima delle violenze istituzionali del
manicomio, nel periodo in cui stavamo cercando di far nascere la nostra
cooperativa, scrisse a qualcuno di noi una lettera. Diceva che nonostante
gli psicofarmaci, i letti di contenzione, il coma insulinico, gli
elettrochoc che le erano stati inflitti, nonostante tutto ciò che le era
stato fatto per attentare alla sua sensibilità, lei questa sensibilità alla
sofferenza, al dolore suo e delle persone con lei rinchiuse, l'aveva
mantenuta. Anche la sensibilità alle foglie e a tutto ciò che vive, aveva
gelosamente custodito e questa le sembrava la cosa più importante..
Ecco, mantenersi, nonostante tutto, Sensibili alle foglie, ci sembra ancora
oggi come allora una splendida metafora che ciascuno, guardando alla sua
vita quotidiana, può arricchire di sfumature personali. Perché, se per
qualche triste ragione, questa sensibilità viene meno, non resta altro che
l'illusione aliena delle cose morte.
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