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CANTIERI DI RICERCA
Cantieri in Corso
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Socianalisi dei ragazzi di strada viaggianti
A Milano c'è una città parallela. Invisibile. E' popolata di ragazzi, alcuni giovanissimi, che vengono e vanno, viaggiano, arrivano da altri continenti o se ne vanno verso altre città. Vivono da soli, questi ragazzi viaggiatori e solo casualmente vengono intercettati da qualche istituzione (polizia, carcere minorile) Ma molti adulti 'sanno' della loro presenza e non si fanno alcun problema nel chiedere od imporre loro prestazioni e favori.
Questa ricerca non parte da una ipotesi ma dalla mappa narrativa tracciata da alcuni di questi ragazzi e dai loro racconti di vita quotidiana; racconti che si configurano come eccellenti analizzatori di nuovi ed inquietanti indirizzi di 'esclusione strumentale' .
Socianalisi dell’istituzione ospedaliera
La ricerca tesa ad esplorare i dispositivi totalizzanti dell’istituzione ospedaliera è stata commissionata alla cooperativa dalla direzione della AUSL Ba2 agli inizi dell’anno 2007 nel quadro di un percorso che vedeva l’azienda interessata a lavorare verso una sanità non centrata sull’ospedale. Sulla base di questa commessa di lavoro è stato allestito il primo cantiere di ricerca all’interno dell’ospedale di Molfetta (BA), composto da persone che operano sia nella struttura ospedaliera che in servizi territoriali. A questo cantiere di ricerca, nella primavera del 2007 si è aggiunto un nuovo gruppo di lavoro costituito da infermieri e tecnici di laboratorio di un grande ospedale metropolitano, il Cardarelli di Napoli.
I due cantieri, coordinati da Nicola Valentino, hanno svolto il loro lavoro separatamente, scambiando però le relazioni scritte dei rispettivi incontri.
La metodologia utilizzata è stata quella di sollecitare la narrazione di storie riguardanti l’esperienza ospedaliera vissuta dai partecipanti sia come operatori/operatrici, che come lavoratori/lavoratrici, ma anche come malati/malate. Con l’obiettivo di risalire da storie particolarmente emblematiche all’individuazione di alcuni dispositivi istituzionali. Come chiave di lettura sono state spesso utilizzate le ricerche sulle istituzioni ospedaliere e sanitarie svolte da Michel Foucault, Franco Basaglia, Ivan Illich.
Le storie narrate dai due cantieri di ricerca sono state intrecciate anche con un archivio di narrazioni riguardanti l’esperienza ospedaliera in ogni parte d’Italia già custodito dalla cooperativa che coordinando da diversi anni ricerche socioanalitiche sulle istituzioni sanitarie, ha raccolto e raccoglie testimonianze, diari, memorie.
La ricerca esplora i dispositivi che rendono patogeno l’ospedale, il meccanismo economico che favorisce un sistema sanitario centrato sull’ospedalizzazione, ma soprattutto i principali dispositivi di spersonalizzazione e disconferma della persona ricoverata che accetta, in ospedale, mortificazioni personali e privazione dei diritti in un modo che non ha eguali, per la stessa persona, in altri contesti della sua vita. Questo adattamento acquiescente verso cui è spinta la persona ammalata è un indicatore che fa pensare all’istituzione ospedaliera come una condizione estrema.
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