Il Progetto memoria di
Sensibili alle foglie
I libri della
collana Progetto memoria
Il Progetto Memoria è una ricerca
storico-documentaria sull’esperienza armata che ha attraversato l’Italia negli
anni 70-80. La fascia temporale presa in considerazione va dal 1969 – anno nel
quale le forme assunte dalla repressione
(come ad esempio la strage di Piazza Fontana) spingono i movimenti a
interrogarsi sull'uso delle armi nei processi rivoluzionari – al 1989, anno
della "caduta del muro di Berlino", che segna una linea di confine
rispetto ai modi di pensare la politica, le relazioni tra Paesi, le rivoluzioni
e quant’altro vi attiene.
L'insieme delle informazioni
raccolte - e pubblicate nell’omonima collana - consente oggi, a chiunque abbia
la pazienza e l’interesse per farlo, di costruire un proprio percorso di
lettura di quegli anni. Ci sembra
importante investire chi si interessa a questa esperienza della responsabilità
del suo personale viaggio nelle informazioni raccolte e pubblicate. Riteniamo
che un superamento della lettura manipolativa proposta e gestita durante e dopo
l’esperienza armata dalla controparte, possa avvenire soltanto alla condizione
che chi si accosta a quelle informazioni abbia voglia di pensare con la propria
testa, di cercare i suoi fili conduttori;
perciò proponiamo dei libri che
sono puramente descrittivi e anche negli incontri seminariali offriamo soprattutto induzioni ad
interrogarsi, informazioni che ne richiedono altre, che possono suscitare altri
collegamenti, far emergere altre differenze. La lotta armata in Italia ha
espresso un fermento sociale e generazionale molto articolato e ampio, su un
arco di anni attraversato da mutamenti sociali e politici non indifferenti.
Perciò si può tentare di leggere il fenomeno solo guardando alle differenze che
lo hanno attraversato e composto. Poiché esse illuminano territori e situazioni
che hanno riguardato, in quegli anni, l’intera società.
Poiché il dibattito intorno a
questi temi, quando c'è, continua ad essere molto fumoso e ideologico, e
l'informazione che arriva alle nuove generazioni è, come altre ricerche
mostrano, a dir poco lacunosa e fuorviante, lo scopo di questo lavoro continua
ad essere quello di offrire strumenti di conoscenza, dati e informazioni che
consentano a chi parla, e a chi ascolta, di sapere almeno di che cosa si sta
parlando.
La ricerca,
nata nel 1991 all'interno della cooperativa Sensibili alle foglie, si avvale dell'omonima
collana editoriale per rendere pubbliche le sue acquisizioni e per
auto-finanziarsi, attraverso la commercializzazione dei libri, al fine di
garantire l'autonomia e la serietà del lavoro.
Ad oggi sono 5 i volumi
pubblicati. L’intera collana è stata esposta dall’artista Dora Garcia nel
Padiglione spagnolo della Biennale di Venezia 2011.
Il
primo, La mappa perduta, è stato più volte ristampato e nel 2006
abbiamo pensato di farne una seconda edizione, che differisce dalla prima principalmente
per l'aggiornamento della quinta parte, relativa alla situazione degli
inquisiti ancora in carcere, che sono passati dai 212 del 1994 (anno della
prima edizione) ai circa 66 di oggi.
La mappa descrive (con dati, notizie, grafici e tabelle) l'esperienza armata nel suo insieme, portando l'attenzione sulle caratteristiche socio statistiche (età, studi, lavoro e provenienza geografica) degli inquisiti per banda armata o associazione sovversiva. Una ricca bibliografia delle e sulle 47 organizzazioni che hanno operato in quegli anni accompagna la sintesi dei passaggi salienti per ciascun gruppo armato. Il libro presenta l'elenco delle 128 persone decedute a causa dell'attività armata e quello dei 69 militanti deceduti.
A
questi ultimi è dedicato il secondo volume, Sguardi ritrovati, nel quale, attraverso documenti d'epoca e
testimonianze inedite, prodotte per questa ricerca, si restituisce un profilo
sociale delle persone e dei contesti nei quali hanno maturato le loro scelte.
Per ciascun nominativo vengono proposte le note biografiche essenziali, le
eventuali scritture, i documenti prodotti da formazioni armate o altri gruppi
sociali per la persona o per l'evento nel quale ha incontrato la morte.
Il
terzo volume, Le parole scritte, propone un centinaio di documenti scritti
da 32 organizzazioni armate. Li presentiamo nella loro versione originale e
integrale, seguendo l'ordine cronologico di nascita delle formazioni che li
hanno redatti, ritenendo che le parole scritte "all'epoca dei fatti"
possano essere un utile strumento di conoscenza delle motivazioni e dei
contenuti espressi da ciascuna esperienza organizzativa nel corso dei venti
anni considerati. Per ciò che concerne
l'elaborazione politica e la diversificazione dei linguaggi nelle diverse
formazioni ed epoche, i documenti presentati costituiscono la struttura
essenziale dell'esperienza armata di sinistra nel suo complesso.
Il
quarto, Le torture affiorate, presenta un quadro informativo
sull'uso della tortura nei confronti di 27 arrestati per banda armata negli
anni settanta e primi ottanta. La prima parte fornisce una mappa delle torture
denunciate, presentando in ordine cronologico le testimonianze dei torturati.
Le denunce sono accompagnate, quando ciò è stato possibile all'epoca dei fatti,
da eventuali perizie mediche e relativi allegati fotografici. La seconda
documenta quello che è stato il dibattito sulla "questione tortura"
nei primi mesi del 1982. A titolo illustrativo del contesto, presenta alcuni
atti parlamentari e una eterogenea documentazione che attraversa i mondi del
giornalismo, della magistratura, delle forze dell'ordine e delle organizzazioni
armate. Inoltre si dà conto delle posizioni assunte sulla questione da
organismi sociali e politici di varia ispirazione. La terza propone, per gli
eventi cui ha fatto seguito un interventi della magistratura, alcuni documenti
giudiziari: sentenze, atti istruttori e allegati processuali di più ampio
respiro e interesse generale.
Nel
quinto volume, Il carcere speciale, sono descritte le esperienze dei
militanti prigionieri nel carcere speciale, le loro lotte, le risposte alla
detenzione e l'apporto teorico alla discussione sul carcere e sulle sue
trasformazioni in quegli anni. Il libro è articolato in due parti. La prima
propone, a partire dalle prime lotte carcerarie del 1969 fino al 1989, 186
documenti d'epoca, scritti da collettivi e singoli delle diverse formazioni
armate nelle diverse carceri italiane, con particolare attenzione al circuito
speciale, e una trentina di testimonianze redatte successivamente. L'ordine di
presentazione è cronologico, ogni capitolo corrisponde ad un anno e, oltre alla
documentazione relativa ai differenti orientamenti dei prigionieri, propone
quei testi giuridici (leggi, decreti e circolari) che hanno modificato
l'ordinamento penitenziario o comunque hanno inciso in maniera determinante sul
trattamento dei detenuti.
La seconda parte propone 26
documenti eterogenei che, da differenti punti di vista, mostrano l'evoluzione
degli istituti che hanno regolato la vita in carcere dal 1990 al 2006 (anno
della prima edizione) non soltanto per i prigionieri politici.
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Dalla ricerca Progetto memoria sono nate anche due proposte
seminariali rivolte a chi sia interessato ad approfondire, a partire dalla
documentazione raccolta in questa ricerca, i diversi aspetti dell’esperienza
armata negli anni 1969-1989.
I seminari sono condotti da Maria Rita
Prette, ricercatrice e responsabile del Progetto memoria, incaricata dalla
cooperativa Sensibili alle foglie, sin dal 1994, a gestire e dirigere la
ricerca del Progetto memoria e a curare l’omonima collana.
I due seminari possono essere richiesti da tutti coloro che desiderano
organizzarli nel loro territorio.
E’ richiesta la partecipazione di un minimo di 20 persone
fino a un massimo di 30.
Il costo è di 25 euro a persona (+iva al 20% con emissione di fattura).
E’ richiesto il rimborso delle spese di viaggio per la
relatrice.
Una persona (fisica o giuridica) deve commissionare il seminario assumendone pertanto l’organizzazione locale e la dimensione economica.
Vale a dire:
il luogo nel quale svolgere l’incontro (durata 6 ore, normalmente tra le 10 e le 17)
la raccolta delle adesioni (euro 25.00 +iva) delle persone che intendono partecipare (minimo 20)
il rimborso delle spese di viaggio per la relatrice.
Incontro seminariale 1: Le formazioni armate degli anni
settanta nella società italiana
In questo seminario si guarda il rapporto tra le
organizzazioni armate di sinistra, operanti tra il 1969 e il 1989, e la società
italiana nel suo insieme.
Dopo aver illustrato le radici della ricerca, i criteri e i metodi adottati, si
propone un percorso nei venti anni considerati esponendo sinteticamente:
1. i dati raccolti sulla composizione del fenomeno, in relazione con la
produzione teorica e i contesti sociali nei quali le organizzazioni hanno
operato;
2. quando l’intervento armato ha significato dare e ricevere la morte;
3. dati e informazioni relativi agli eventi in cui i militanti hanno incontrato
la tortura;
4. come ha risposto la società italiana all’istituzione di
un apparato della tortura.
L’incontro si svolge in due parti, per un totale di 6
ore.
La prima (h. 10-13) è dedicata a illustrare i punti 1 e
2.
La seconda (h. 14-17) porta l’attenzione sui punti 3 e 4.
Incontro seminariale 2: Il carcere nello Stato di diritto
In questo seminario si guarda al rapporto tra lo Stato di diritto e i reclusi
per banda armata o associazione sovversiva.
Dopo aver illustrato le radici della ricerca, i criteri e i metodi adottati, si
propone un viaggio nelle carceri italiane, a partire dal 1969 fino ad arrivare
a oggi, esponendo sinteticamente:
1. le condizioni di vita quotidiana dai reclusi, le loro lotte, le risposte e
le analisi elaborate;
2. gli strumenti giuridici e legislativi utilizzati dallo Stato di diritto per
gestire l’istituzione carcere nei venti anni considerati;
3. l’evoluzione dell’istituzione carcere fino ad oggi;
4. la relazione fra carcere e tortura, a partire dalla documentazione raccolta.
L’incontro si svolge in due parti, per un totale di 6
ore.
La prima (h. 10-13) è dedicata a illustrare i punti 1 e
2.
La seconda (h. 14-17) mette al centro i punti 3 e 4
La ricerca prosegue, in questo momento, in tre direzioni
che sinteticamente definiamo "I processi", "L'esilio" e "Le donne".
Per quel che riguarda "i
processi" il progetto è quello di raccogliere documenti (capi
d'imputazione e sentenze) che consentano di far emergere le disparità di
trattamento tra condannati, a parità di reato, sulla base delle diverse leggi
(quelle che prevedevano le aggravanti
per finalità di terrorismo e quelle premiali) nei diversi momenti storici.
Contemporaneamente si vuole documentare il modo con il quale i militanti hanno
affrontato gli istituti giuridici (si pensi al processo guerriglia, ecc.)
raccogliendo i documenti presentati ai grandi processi (significativi
soprattutto per le organizzazioni maggiori).
Per "L'esilio" la
finalità è documentare un'esperienza che ha riguardato una parte degli
inquisiti presi in considerazione dalla nostra ricerca. Così come abbiamo
portato l'attenzione su chi ha incontrato la morte, la tortura, il carcere, per
completezza vorremmo fornire un quadro
informativo su chi è stato, o è ancora, esule.
Per ciò che concerne "le
donne", l'idea è valorizzare la specificità della presenza delle donne nel
fenomeno armato. Specificità che può emergere mettendo a confronto dati e
documenti di altre istituzioni dell'epoca (sindacati, partiti, ecc) o di altre
istituzioni storicamente maschili come possono esserlo la Chiesa, l'Esercito,
ecc. A queste informazioni sarebbe importante aggiungere testimonianze di donne
ancora in carcere o ancora in esilio per quell'esperienza. Ma questo dipende
dalla disponibilità a farlo che incontreremo.